Post

Genealogica ("Il caos da cui veniamo" di Tiffany McDaniel)

Immagine
Continuano, forse in maniera freudiana, le mie incursioni di lettrice nel mondo delle famiglie disfunzionali/sconclusionate/tossiche/surreali. Lo devo ammettere: tutto sommato comincio a stancarmi di queste scrittrici americane che si salvano da famiglie semi-criminali (me ne vengono in mente almeno altre due: vedi qui , e anche qui ). Tralasciando per il romanzo in questione il tema della credibilità, o almeno della verosimiglianza, cerco di concentrarmi di più sulle cose che ho apprezzato. Non ho (ancora) letto l'esordio dell'autrice, "L'estate che sciolse ogni cosa", che è stato un caso letterario e ha fatto conoscere Tiffany McDaniel anche in Italia, per cui mi baso solo su questo memoir letterario che si ispira alla famiglia della madre dell'autrice, Bitty Lazarus. I Lazarus sono personaggi singolari, in cui il confine fra bene e male è spesso molto labile. Non tutti sono carnefici ma di sicuro tutti sono vittime. Si passa dalla pedofilia inc...

La colpa d'esser bella ("La chimera" di Sebastiano Vassalli)

Immagine
Lettura magistrale, per tanti motivi ma principalmente per una scrittura di bellezza nitida, fredda come un ricamo di ghiaccio e allo stesso tempo avvolgente come una pergamena antica. Non sapevo molto di questo romanzo, nonostante sia adottato come libro di testo in molte scuole, un vero e proprio classico moderno, vincitore dello Strega e noto anche all'estero. Per fortuna è giunto il suggerimento del Gruppo di Lettura della mia Biblioteca, ed ecco che "La chimera" è stato il libro del mese di dicembre, permettendomi di colmare una colpevole lacuna. Il saggio storico romanzato è una formula che altri scrittori hanno praticato (da Umberto Eco all'ultimo Scurati di "M."), ma in questo caso siamo di fronte a un esempio davvero eccellente. Non so perché, mi sono venute in mente le celebri lezioni di storia del Professor Alessandro Barbero (per le quali è facile sviluppare una dipendenza): forse per la capacità di tinteggiare lo sfondo storico, spiegando a...

La scorbutica simpatica ("Olive Kitteridge" di Elizabeth Strout)

Immagine
Quanto è burbera e terribilmente simpatica Olive Kitteridge. L'ho adorata subito. Il romanzo in questione è stato scelto come lettura del mese dal gruppo di lettura di cui faccio parte, nel paese dove vivo. Quando ne abbiamo parlato è venuta fuori una vera e propria polarizzazione nei confronti di Olive: chi la amava (come me) e chi la riteneva detestabile. La amavano soprattutto le donne... ma va detto che siamo un gruppo piccolo piccolo, per cui non facciamo statistica (per fortuna!). Ciò nonostante ci siamo assolutamente trovati tutti d'accordo nel dire che è un libro notevole, ben scritto e in grado di produrre empatia. Sono una ammiratrice di Elizabeth Strout, si è intuito dalle mie precedenti letture ( qui, qui e qui ), e dopo aver letto questo libro lo sono ancora di più. La Strout è riuscita a non ripetersi, pur rimanendo in un contesto conosciuto, quello del Maine e dei piccoli centri della East Coast americana, in cui lei stessa vive. Ha dichiarato in un'interv...

Ufficio Affari Riservati ("La bomba. Cinquant'anni di Piazza Fontana" di Enrico Deaglio)

Immagine
"La memoria non è lamentoso esercizio ad uso delle nostalgie dei vecchi, è la chiave per capire il nostro presente". Così Luciana Castellina nella prefazione ad un altro libro dedicato a Piazza Fontana, in questo cinquantennale che vede, per fortuna, moltiplicarsi le pubblicazioni su una delle vicende più oscure e agghiaccianti della nostra storia recente. Nel leggere il libro di Deaglio, che con la sua solita grande capacità narrativa racconta, intreccia e svela, mi son chiesta come sia stato possibile che i cittadini italiani non siano insorti, come sia ancora oggi possibile che nessuno abbia pagato e che sia stato accettato e quasi digerito il concetto di "strage di Stato". E' pur vero che siamo ormai abituati al male, alle menzogne di governo, alle necessità contingenti, alle falsificazioni e ai poteri occulti, agli omicidi legalizzati, alle guerre preventive basate su bugie: non c'è fine né confine all'interpretazione distorta del potere e alla ...

Testa fra le donne ("Don Giovanni in Sicilia"di Vitaliano Brancati)

Immagine
La lettura dei classici determina un effetto tonificante, risveglia il gusto di una lingua raffinata, di termini desueti, offre una specie di balsamo all'amante del bello scrivere, apre ricordi e nostalgie e rinverdisce la consapevolezza di un amore senza tempo per la letteratura. Ecco un romanzo breve dei primissimi anni Quaranta, uno scrittore raffinato, che è stato intellettualmente onesto anche con i suoi iniziali percorsi politici (abbandonò presto la fascinazione verso il fascismo, rinnegando questa sua fase e dichiarando addirittura di provare ribrezzo), un uomo che si innamora di una attrice, Anna Proclemer, una mente libera che incapperà anche nella censura democristiana degli anni  dopo la Guerra, un grande sceneggiatore. Un uomo che la sera prima di essere operato per un intervento a seguito delle cui complicazioni trovò poi la morte, andò al cinema con la moglie Anna, dicendo a tutti "sono sereno". Basterebbe già la biografia dell'autore, Vita...

Lessico e nuvole ("Parole di giorni lontani" di Tullio De Mauro)

Immagine
Un piccolo e preziosissimo racconto autobiografico del grande linguista Tullio de Mauro, che usa come innesco dei ricordi le parole che ha progressivamente appreso da bambino, prima e durante i primi anni della scuola. Bellissime le atmosfere napoletane della sua infanzia, tra l'insorgere del fascismo e l'arrivo della guerra: ognuno di noi possiede il proprio personale patrimonio di " madeleines " linguistiche, le parole che da piccoli storpiavamo, le improvvise scoperte di termini che avevamo sempre ignorato, l'acquisizione di vocaboli nuovi, che ci facevano sentire più grandi. Divertente e tenero, come lo sguardo con cui De Mauro rivolge a un se stesso bambino che man mano cresce e verifica l'importanza della scuola, della famiglia, degli stimoli intellettuali che provengono dal mondo esterno e dalla vita quotidiana, anche dalla più semplice. Ogni capitoletto è dedicato a una parola, che diventa il fulcro di descrizioni e rievocazioni perfette nella loro ...

Fantasma-goria (“Canta, spirito, canta” di Jesmyn Ward)

Immagine
Jesmyn Ward è sicuramente un’autrice degna di attenzione, un altro bel colpo di NN Editore, che fra le varie ha lanciato anche Kent Haruf in Italia. Io da buona confusionaria ho letto questo romanzo senza sapere che è il secondo di una trilogia, la Trilogia di Bois Sauvage. Non che sia prescrittivo leggerli in sequenza, un po’ come per la Trilogia di Holt: probabilmente è una definizione comoda per gli editori più che per i lettori. Bois Sauvage è una località immaginaria nella costa del Mississippi, periferia povera, caratterizzata da razzismo, emarginazione, disuguaglianze. La vicenda è narrata da più punti di vista, il tredicenne Jojo, la madre tossicodipendente Leonie, Richie, uno degli spiriti, insieme a Given, che danno voce ai dimenticati, ai sommersi dalla violenza e dalla segregazione razziale. Ho amato molto i capitoli in cui a parlare è Jojo, tredicenne privato dell’infanzia, dolcissimo fratello maggiore di Kayla e amatissimo nipote di Pop e Mam. Tutti i persona...