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Decomposizione (“Gli esclusi” di Elfriede Jelinek)

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Quando la Jelinek vinse il Nobel per la letteratura, nel 2004, seguirono molte polemiche: la stessa decisione dell’Accademia svedese fu controversa, al punto che un membro della Commissione si dimise per protesta Non fa sconti questa scrittrice, e lo sapevo ancora prima di leggere qualcosa di suo, solo per aver visto “La pianista”, il film di Michael Haneke tratto da uno dei suoi libri più noti, in cui il ruolo della protagonista è interpretato da Isabelle Huppert. E’ una donna misteriosa, affetta da “fobia sociale”, da sempre scomoda per le denunce che fa attraverso le sue opere. I suoi testi sono oscuri, provocatori, disvelatori della perversa ipocrisia di una società intrisa di perbenismo e repressa come quella austriaca. Parla di sesso e di crudeltà con lucidità e con sincerità spietata, non ci risparmia molto Elfriede Jelinek, non nasconde i lati più oscuri della natura umana. “Gli esclusi” è una sua opera del 1980, pertanto una delle prime, tradotta in italiano però solo...

Il ratto di Europa (“La capitale” di Robert Menasse)

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La prima volta che sono stata a Bruxelles (in uno di quei viaggi di formazione organizzati per conoscere meglio le istituzioni europee) ho alloggiato all’Hotel Atlas, nel quartiere di Sainte Catherine, esattamente dove si apre il romanzo di Menasse, con un misterioso omicidio avvenuto in una delle stanze di quello stesso hotel e un maiale che si aggira per la Rue du Vieux Marché Aux Grains. Ho anche mangiato al ristorante greco Menelas, in cui si incontrano due dei personaggi del romanzo. Questa micro familiarità con i luoghi mi ha subito conquistata, mi sono tuffata nella lettura con molto entusiasmo, anche se non sono riuscita a mantenere la stessa tensione fino alla fine delle 440 pagine. Tanti personaggi, cambi di scena, digressioni, ma uno stile sempre intelligente, sottilmente ironico e mai ridondante. Pulizia di idee e di scrittura. L’autore, viennese, è un profondo conoscitore delle istituzioni europee, delle quali ha cercato di descrivere il volto “umano”, come lui ...