Confusa e infelice (“La grande casa” di Nicole Krauss)
Avrei dovuto diffidare subito, fin dalla copertina che riportava una frase del New York Press riferita all’autrice come “la più probabile erede di Philip Roth”. Bum! Se fossi meno ingenua avrei controllato e scoperto che il New York Press era un tabloid a distribuzione gratuita che si trovava nelle metropolitane e nei locali newyorkesi fino al 2011 (mentre oggi esiste solo in versione on line). Insomma non esattamente il “New Yorker” o il “New York Times” … e forse la casa editrice (Guanda) ci ha giocato un po’. Per fortuna ho scoperto solo dopo aver letto il libro che Nicole Krauss è stata per 10 anni la moglie di Jonathan Safran Foer (qualcuno ha visto nel romanzo “ Eccomi ” un accenno alla loro separazione. Per inciso mi era piaciuto): forse avrebbe influenzato il mio pensiero, non so. Meglio aver evitato. In ogni caso il curriculum dell’autrice è di tutto rispetto, ma ho trovato questo romanzo sconclusionato e in parte noioso. L’escamotage della misteriosa scrivania piena di...