L'equazione perfetta ("Quando abbiamo smesso di capire il mondo" di Benjamin Labatut)
Nessuno è al riparo dalle insidie del marketing. Ci si casca e ci si ricasca senza posa. Ed è successo anche questa volta: Labatut ha goduto (almeno quando il suo libro è uscito in Italia) di un lancio portentoso, tra ospitate ai festival, commenti affascinati da parte di influencer, la macchina promozionale della casa editrice Adelphi. Beninteso, non si tratta certo di un libro da cestinare: casomai da lanciare stizziti dalla finestra (come mi ha detto un raffinato amico di letture, quando ne abbiamo parlato). Elementi da annotare : - tra un mese (forse meno) non ricorderò niente di questo libro; - eccesso di “riduzionismo” verso le figure di grandi scienziati: o pazzi, o santoni, o sessualmente incasinati o tutte e tre le cose insieme (a volte anche un po' maniaci); - poca trasparenza nell’ingaggio con il lettore: se sia finzione o verità lo si dichiara solo nelle note finali e non lo si chiarisce mai con esattezza; - Labatut è un giornalista, è un fascinoso uomo cileno ...