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L'equazione perfetta ("Quando abbiamo smesso di capire il mondo" di Benjamin Labatut)

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Nessuno è al riparo dalle insidie del marketing. Ci si casca e ci si ricasca senza posa. Ed è successo anche questa volta: Labatut ha goduto (almeno quando il suo libro è uscito in Italia) di un lancio portentoso, tra ospitate ai festival, commenti affascinati da parte di influencer, la macchina promozionale della casa editrice Adelphi. Beninteso, non si tratta certo di un libro da cestinare: casomai da lanciare stizziti dalla finestra (come mi ha detto un raffinato amico di letture, quando ne abbiamo parlato). Elementi da annotare : - tra un mese (forse meno) non ricorderò niente di questo libro; - eccesso di “riduzionismo” verso le figure di grandi scienziati: o pazzi, o santoni, o sessualmente incasinati o tutte e tre le cose insieme (a volte anche un po' maniaci); - poca trasparenza nell’ingaggio con il lettore: se sia finzione o verità lo si dichiara solo nelle note finali e non lo si chiarisce mai con esattezza; - Labatut è un giornalista, è un fascinoso uomo cileno ...

Immacolati silenzi (“Notturno cileno” di Roberto Bolaño)

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  La mia scoperta di Bolaño comincia con questo romanzo. Qualcuno mi ha detto che non è il suo migliore, e probabilmente è così, ma è stata in ogni caso un’esperienza di lettura non neutra. E’ un libro oscuro, notturno come dal titolo, dove è quasi fisica la sensazione di una carenza di ossigeno, soprattutto nella prima metà, caratterizzata da un andamento simile al flusso di coscienza, un monologo interiore scarno di punteggiatura. E’ la parte più dura da affrontare, ma anche la più stupefacente per me: impossibile distogliere gli occhi dalla pagina, anche nello smarrimento provocato da una vicenda ancora misteriosa, da un discorso complesso e da una sintassi fluviale. Possibile che si riesca ad esserne così catturati? Probabilmente è qui che risiede la grande genialità di Bolaño, la sua maestria e la sua vocazione ad essere pietra miliare della letteratura contemporanea. E' una confessione sul letto di morte, con la sincerità devastante di un intellettuale che si alza sul gomito ...