No rain no flowers ("La morte del padre" di Karl Ove Knausgård)
Il consiglio di intraprendere la lunga e oscura strada che si addentra nell'opera di Knausgård mi è giunto da un valoroso amico di letture, che come me ama il vagabondaggio fra i libri. Intanto voglio subito ringraziarlo: forse senza il suo suggerimento non avrei scoperto questo autore, o forse ci sarei arrivata chissà fra quanto tempo, perdendo quella sensazione di necessità che mi ha dato la lettura di questo libro. "Necessità" nel senso che era una lettura necessaria in questa fase della mia vita. E questa è una condizione irripetibile, perché le cose fluiscono e non ci sarà mai più un momento così perfetto. Ma per restare più concreti e non scivolare troppo sul privato, dico anche che: "adulto è colui che smette di cercare i propri genitori ovunque, e ciò che loro non hanno saputo o potuto dare" ** . In questo primo volume della monumentale autobiografia di Knausgård (che si compone di sei volumi, di cui per ora solo 5 tradotti e pubblicati in italiano)...