Polifonia di creature plurali ("ragazza, donna, altro" di Bernardine Evaristo)
Che bella lettura questa opera di Bernardine Evaristo, scrittrice inglese, già regista e attrice teatrale. Se ne è parlato e se ne sta parlando molto, per cui mi sono avvicinata con cautela, la solita diffidenza barbaricina che metto in molte cose. Sono partita lentamente, perché servono un po' di pagine per abituarsi allo stile senza punteggiatura dell'autrice, di un genere che lei stessa ha battezzato fusion fiction , a significare la fusione tra prosa e poesia, passato e presente, esterno e interno, personaggi e storie. Il risultato è una specie di grande onda che ti invita a tuffarti nella storia, a immergerti nella marea di voci, personaggi e vicende. Sono 12 le donne inglesi protagoniste di questo romanzo: tutte in grado di espandere il concetto di rappresentanza oltre lo stereotipo, superando le semplificazioni. Ognuna di loro non è mai SOLO qualcosa: non solo madre, non solo figlia, non solo omosessuale, non solo femminista, non solo nera, non solo povera. Non ha paura ...